Chi ha la mia età lo ricorda. I nostri insegnanti erano i genitori, i vicini di casa (tanto

vicini da sapere tutto di noi, doti e difetti), i maestri e le maestre di scuola che ancora, dopo oltre mezzo secolo, incontriamo per strada e salutiamo con rispetto e deferenza.    Sopra tutti aleggiava lo sguardo di Dio, e per Lui, la Chiesa con i suoi arcivescovi, vescovi, parroci , suore, frati. Tutti impegnati a migliorare le nostre anime e la nostra etica con l’ottica di migliorare, tutti insieme, la Società. I nostri genitori erano in stragrande maggioranza analfabeti e la nostra generazione è stata la prima ad essere diffusamente alfabetizzata. ..Siamo tutti…studiati…!    Avevamo anche pochissime regole da rispettare :  I 10 Comandamenti (che oltre a tutelare l’anima tenevano lontane le patrie galere), il rispetto dei beni pubblici, il rispetto degli insegnanti, la leva militare, il rispetto della parola data, e pochi altre che neanche ricordo. Non si doveva rispettare il Codice della Strada che’ l’auto nessuno l’aveva e la bicicletta poco richiedeva. Le strade erano sgombre di pali, paletti, triangoli, quadrati, “strige per tera “. .  Neanche la conoscenza delle regole condominiali era richiesta al 90 percento degli abitanti ( in campagna)  prima dell’avvento dei grandi palazzoni. Poi le cose sono cambiate, sia in campo economico (in meglio) che in campo sociale……!  Ma, per fortuna, oggi siamo ” tutti studiati”.. e per migliorare ancora di più questa Società gli istituti più disparati sfornano in continuazione psicologi, sociologi, politologi, assistenti sociali, criminologi, esperti di marketing, giornalisti, opinionisti …e via di questo passo.  Giustamente vogliono mettere a profitto gli studi e dedicarsi al sociale .  In quest’opera di fede hanno soppiantato i poveri curati di campagna ( rimasti alle elementari) nell’insegnarci l’etica, la democrazia, la differenza fra il bene e il male con annesso relativismo. Perfino i politici vanno a scuola da loro e non si azzardano a presentare una proposta di legge se prima non sono stati invitati da costoro nei rispettivi salotti politicotelevisivi,  risposto esattamente a tutte le domande precedentemente concordate, twittato ogni mattina prima del caffè, e leccato abbondantemente e ripetutamente l’indice per voltare pagina. Oggi mi sono sentito apostrofare come “bigotto” da Palombelli Barbara, che dall’alto del suo sapere , mentre stavo preparando il pranzo, sentenziava la modernità e normalità del rapporto di un sedicenne che passa le notti (contro la becera volontà della madre) a casa della fidanzatina di quattordicenne, con tanto di curiosità circa le misure del letto .  A due piazze o una piazza e mezzo ?                                                                      E sopra tutto e tutti aleggia lo spirito della PUBBLICITA’ , e per Lei, gli editori, i direttori dei giornali, i giornalisti, gli inviati speciali, i corrispondenti esteri, gli attori e le attrici, gli scrittori e le scrittrici, e naturalmente i politici,tutti impegnati a spiegarci come essere alla moda, politicamente corretti, con l’ottica di migliorare, tutti insieme, il conto in banca.  Il loro conto in banca.  E noi spettatori/lettori/elettori ?  E’ meglio stendere un velo pietoso sulle condizioni mentali di noi spettatori “studiati”.  Amen.

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Età avanzata... cervello da bambino - curiosità..... curiosità....curiosità !!!! Le vere novità si trovano solamente osservando il lavoro ed i progetti dei giovani. Jesi .....

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