A volte alcune notizie sciolte, disarticolate, senza nessi apparenti, portano, per associazione d’idee, a pensieri diversi da quelli che le stesse vorrebbero suggerire.  E’ di ieri la manifestazione dei giornalisti per rivendicare la cosiddetta libertà di stampa, che sempre più spesso si identifica con l’uso del “condizionale” per sparlare di tutto e tutti e di spacciare per “notizia” quello che non è altro che un loro parere in ossequio al loro rispettivo colore politico. Ebbene, una simile manifestazione suscita il desiderio di libertà e…verità.  Ma poi, di seguito, dal Medioriente, un’altra notizia, già di per sè allarmante.  Ma sopratutto è la voce  quella che allarma e porta, per associazione di idee, a diffidare della proclamata libertà e verità giornalistiche.  La voce era quella di Marrazzo ( quello che dava via il …. per risparmiare il ….. ) e mi è sorto spontaneo il desiderio di sapere, in nome della ” verità giornalistica” che fine ha fatto tutta la vicenda che lo riguardava e che sembrava, sempre a detta dei giornalisti del tempo, invischiata in faccende di droga, uso di denaro pubblico per scopi privati, ricatti, minacce e perfino omicidio.    Mi piacerebbe conoscere tutta la VERITA’ …MA MI ACCONTENTEREI ANCHE DELLA …verità giornalistica.  Certo non la troverò mai sui giornali.

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Età avanzata... cervello da bambino - curiosità..... curiosità....curiosità !!!! Le vere novità si trovano solamente osservando il lavoro ed i progetti dei giovani. Jesi .....

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